Anche Vodafone vittima dei pirati
Questi ultimi anni hanno insegnato a noi clienti ed alle aziende che i pirati informatici non si fermano neanche di fronte alla differenza sostanziale tra computer e smartphone: per un hacker craccare un software antivirus o un sistema operativo è sempre un successo.
Noi clienti ce ne siamo fatti una ragione e ci siamo abituati a stare molto, molto attenti mentre le aziende, pur facendo molta attenzione, spesso prendono delle tremende cantonate e fanno delle magre figure di fronte a milioni di clienti.
Stavolta, dopo Apple e tante altre, è toccato a Vodafone chiedere scusa ai suoi clienti.
Ecco i fatti.

Il gioiellino di smartphone che vedete in foto si chiama HTC Magic e viene distribuito da Vodafone in tutto il mondo ma, relativamente al mercato spagnolo, questo modello ha suscitato parecchie polemiche.
I ricercatori di Panda Security, nota azienda che produce software antivirus, ha rivelato che decine di modelli dell’HTC Magic distribuiti in Spagna nell’ultimo anno erano infettati non da uno ma ben tre malware!
Un client del botnet Mariposa, ovvero una rete di computer che carpisce informazioni dagli ignari utenti connessi, un client di un’altro botnet, Conficker, e , dulcis in fundo, un software per rubare e clonare le credenziali di accesso.
Questi tre si attivano non appena si accende lo smartphone e si duplicano con precisione svizzera su qualunque dispositivo venga connesso al telefonino infettato causando gravissimi problemi di sicurezza e furto di grandi quantità di dati sensibili.
Nonostante Vodafone si sia mobilitata per chiarire la propria estraneità ai fatti e a vantare la qualità dei test condotti sui propri apparecchi, questo fattaccio non può non accendere i riflettori sul problema dello smartphone hacking, nuova frontiera conquistata dai pirati informatici.
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