Il 29 Aprile 2011 il servizio Google Video verrà definitivamente chiuso: una mossa che permetterà agli sviluppatori di BigG di concentrare i propri sforzi interamente su Youtube.
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Google video verso la chiusura: pista libera a Youtube
Youtube sotto scacco per 2 ore
Il colosso del videostreaming del web è stato attaccato lo scorso 4 luglio da un team di pirati informatici composto da elementi di 3 diversi forum che nei giorni precedenti avevamo lanciato messaggi di minaccia agli utenti di Youtube sostenendo che non avrebbero dimenticato tanto facilmente la data in questione.
Gli hacker hanno sfruttato una falla dello script XSS del sito interrompendo la visualizzazione normale dei video e sostituendola in alcuni casi con pop up contenenti link a siti per adulti e malware di poco conto.
Particolarmente bersagliato è stato il canale del cantante americano idolo delle teenager Justin Bieber verso il quale i pirati hanno dimostrato un’avversione violenta tanto da bloccarne i video con messaggi inneggianti a presunte sette religiose di cui il giovane artista farebbe parte.
Lo staff di Youtube, tempestivamente intervenuto, è riuscito a riportare tutto alla normalità in appena due ore ma non ha potuto evitare la beffa di chiusura degli hacker che hanno salutato ironicamente gli utenti del sito con un messaggio in cui sostenevano che il mondo di Internet può essere scosso dalle fondamenta.
Youtube compie 5 anni
Sono passati 5 anni da quel 14 Febbraio 2005 in cui il primo utente, e fondatore, del noto sito di videostreming si è loggato alla home page.
Youtube, in realtà attivo ed operante dal Dicembre 2005, è diventato subito un sito cult del web per il servizio, innovativo ed accattivante, offerto: la condivisione di filmati in rete.
In pieno stile Internet che fa della condivisione il suo primo comandamento, il sito offriva ed offre tutt’oggi la possibilità di caricare in rete i propri video e condividerli con il resto della comunità videofila della rete.
Le potenzialità di Youtube sono state sfruttate non solo da giovani artisti in erba, per cominciare a farsi conoscere, ma anche da artisti già affermati, che hanno caricato i video dei backstage e dei loro live, e da case di produzione che hanno convogliato parecchi interventi pubblicitari nei canali di videostreming. Basti pensare alla Ubisoft che, per il lancio dell’attesissimo Assassin’s Creed II, ha realizzato e condiviso un cortometraggio in tre puntate, o ancora Adidas che puntualmente realizza spot indirizzati esclusivamente al pubblico della rete.
Grazie anche ai banner pubblicitari, ma anche e soprattutto agli investitori, Youtube è diventato un florido e redditizio business capace di realizzare il perfetto connubio tra mole di contenuti – utenti registrati- ricavi.
Per sottolineare il successo e l’importanza di tutto ciò non dimentichiamo che tale business è stato acquistato, nel 2009, dal colosso Google per più di un miliardo di euro.



