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Archivio per la tag 'microsoft'

Di questi tempi quando si parla di bug della sicurezza per i browser si finisce anche per parlare di Internet Explorer che sarebbe veramente molto poco robusto nei confronti dei tentativi di manomissione.
Altro fatto consueto è che ad accorgersi del difetto non siano gli sviluppatori del software ma bensì gli utilizzatori finali o, al limite, le società che operano attente analisi sulla sicurezza dei più noti browser internet.

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Tra pochi giorni tutti gli utenti Microsoft potranno usufruire di questo comodo servizio di cui tanti si è parlato in passato ma che adesso, sembra diventare davvero una realtà.

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Annunciata prima da Mountain View, e adesso anche da Redmond, la notizia dell’accordo tra Google, Microsoft e Apple adesso è ufficiale.

Si è costituito il primo, e forse il più atteso, triumvirato hi-tech dell’era del web 2.0 tra BigG, BigM e la Mela accordatisi sulle dotazioni software del prossimo sistema operativo Mac.
Il nuovo Mac potrà usufruire dell’utilizzo del famosissimo browser internet Chrome, sviluppato dagli ingegneri di Mountain View appositamente per girare su piattaforme Mac.
Saranno diverse le funzioni di Chrome implementate al meglio su Mac tra cui la navigazione anonima, Facebook per Chrome e l’estensione Google Translate.
Inoltre, sul nuovo OS di Apple sarà possibile utilizzare Microsoft Office, versione 2011, che riporterà tra le sue fila l’ormai dimenticato Outlook.
Gli Utenti Mac avranno quindi a disposizione i servizi non solo di uno tra i più efficienti browser internet ma anche la possibilità di utilizzare la suite per ufficio di BigM sia dal proprio hard disk che direttamente da internet con la versione cloud based.

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Ricordate il film Minority Report in cui Tom Cruise armeggiava con uno schermo virtuale?
Ebbene, se avete sognato che, in futuro, potesse essere possibile lavorare con il proprio personal computer agendo con le dita così come faceva il buon Tom, sarete felici di sapere che non dovrete attendere ancora molto per vedere realizzati i vostri sogni.

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Con l’approssimarsi inesorabile della fine dell’anno è obbligatorio confrontarsi con gli obiettivi che ci si era prefissati, in particolar modo se si è un’azienda che mese dopo mese ha investito milioni di euro nella ricerca, che ha realizzato e distribuito dispositivi all’avanguardia e che ha attaccato violentemente il mercato delle vendite cercando di primeggiare: stiamo perlando dei costruttori di telefonini.
Le major del settore, che si sono distinte per quanto sopra, nel 2009 sono Apple, Nokia, Samsung e Rim, le cui vendite sono state studiate dagli esperti di ComScore relativamente al mercato americano.

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Che cos’è il Black Screen of Death?
Si tratta di un bug presente negli aggiornamenti ufficiali Microsoft rilasciati dal sito stesso dell’azienda di Redmond. Il bug è presente nelle release scaricabili dal 3 Novembre e negli ultimi giorni si è avuto un picco elevatissimo nelle segnalazioni di clienti di BigM che hanno lamentato disagi dovuti ad esso.
Successivamente al login sulla propria macchina appare uno schermo nero senza icone e barra di Windows con solo una cartella per aver accesso ai file. Questo vizio di programmazione è presente negli aggiornamenti per Windows 2000/NT, XP, Vista e 7.

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Il popolare servizio di microblogging sarebbe nel mirino dei due giganti che a tutt’oggi condizionano il mercato IT: Google e Microsoft.

I due colossi, secondo le parole dello staff di Twitter, sarebbero interessati ai “cinguetii digitali” che hanno reso famoso il social network; secondo le stime dei due big lo streaming di pensieri sarà il mezzo di comunicazione virtuale per gli anni a venire, molto più che l’instant messaging.

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Questo articolo mi sa di necrologio, informaticamente parlando.

Due infatti sono le defezioni in capo IT che si sono verificate negli ultimi giorni.
Ecco i fatti.
yahoo

La scomparsa di Geocities: ne danno il triste annuncio Yahoo! e gli ideatori David Bohnett e John Rezner.
Geoticies era un servizio di web hosting acquistato nel 1999 da Yahoo! Per la cifra stellare di 3 miliardi di dollari. Quando il web 2.0 ed i social network ancora non esistevano Geocities conobbe il suo massimo splendore con i primi forum della storia ed offrendo spazio web gratuito per i propri siti internet. Magari il servizio offerto non era tecnologicamente il top della categoria e di sicuro i siti creati con Geocities non erano all’altezza di quelli elaborati con gli antenati di Dreamweaver ma tanto bastava per sentirsi evoluti.

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dippiù?
twittiamo