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Windows XP, nato dall’experience di utenti e sviluppatori dei sistemi operativi Microsoft, va verso il suo definitivo congedo: da ieri, 13 luglio 2010, infatti, BigM non rilascerà più aggiornamenti per Windows XP Service Pack 1 e 2.

BigM ha deciso di alzare il sipario sull’ormai tanto discusso Project Natal, ovvero un nuovo sistema di controller per la console videoludica XBOX 360.

Il progetto, ridenominato Kinect, porterà entro fine anno ad un sistema di controllo basato su un’unità di movement capture (quella che vedere in futuro) comprendendo tre telecamere multidirezionali in grado di cattura il movimento del giocatore e digitalizzarlo per implementarlo nei videogames.

Inoltre, ma di questo abbiamo già parlato, il giocatore disporrà di due controller wireless, uno per mano,per controllare il proprio movimento all’interno dell’ambiente videoludico.

Microsoft assicura che il progetto vedrà la luce entro il 2010 ma non accenna ad anticipare i prezzi dell’intero pacchetto: nell’attesa speriamo.

Gli sviluppatori software, che lavorano incessantemente soprattutto sulle piattaforme oper source come Ubuntu o Chromium, se da un lato aiutano milioni di utenti sviluppando temi, fix, patch e molto altro, dall’altro possono diventare una spina nel fianco per le major dell’informatica quando vanno a scovare dei bug ritenuti inesistenti ma non per questo non importanti.

Quello che è successo, e che ha scatenato una pioggia di reazioni stizzose da parte di Microsoft, è proprio una storia del genere: un certo Tavis Ormandy, sviluppatore software per conto di Google, ha rilevato un pericolosissimo bug esistente nei sistemi operativi Microsoft Windows XP e Server 2003.

Dura da diversi mesi ormai l’aspro contenzioso tra due fra le aziende leader del settore hi-tech: Apple e Google infatti sono “venute alle mani” (in senso metaforico) a causa di una presunta irregolarità comportamentale dello staff del noto motore di ricerca.

Di questi tempi quando si parla di bug della sicurezza per i browser si finisce anche per parlare di Internet Explorer che sarebbe veramente molto poco robusto nei confronti dei tentativi di manomissione.
Altro fatto consueto è che ad accorgersi del difetto non siano gli sviluppatori del software ma bensì gli utilizzatori finali o, al limite, le società che operano attente analisi sulla sicurezza dei più noti browser internet.

Tra pochi giorni tutti gli utenti Microsoft potranno usufruire di questo comodo servizio di cui tanti si è parlato in passato ma che adesso, sembra diventare davvero una realtà.

dippiù?