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Fallito il tentativo di accedere al famigerato e redditizio mondo dei social network (dopo il fallimentare lancio della piattaforma Buzz) a Mountain View hanno deciso di prevedere le mosse delle masse (scusate per il gioco di parole) di naviganti sempre più orientate ai social games tipo FarmVille o FrontierVille e di investire sui produttori di tali videogiochi sociali: una cifra vicina ai 200 milioni di dollari è stata investita su Zynga Games (produttore di FarmVille e FrontierVille, tra gli altri) e sono stati contattati anche Electronic Arts, Playfish e Playdom.
In questo modo Google cerca di tagliare la strada a Mark Zuckerberg ed al suo Facebook che già da tempo collaborano con i produttori di social games integrando questi ultimi egregiamente tra le pagine del sito.
Altra frontiera di investimento per Google sarà rappresentata dalla geolocalizzazione: sale infatti il numero degli appassionati di Foursquare, una specie di social network accessibile da smartphone che permette ai propri amici di sapere in quale parte del pianeta ti trovi e di stilare delle classifiche tra chi si trova più spesso in uno specificato posto.
Gli sviluppatori software, che lavorano incessantemente soprattutto sulle piattaforme oper source come Ubuntu o Chromium, se da un lato aiutano milioni di utenti sviluppando temi, fix, patch e molto altro, dall’altro possono diventare una spina nel fianco per le major dell’informatica quando vanno a scovare dei bug ritenuti inesistenti ma non per questo non importanti.
Quello che è successo, e che ha scatenato una pioggia di reazioni stizzose da parte di Microsoft, è proprio una storia del genere: un certo Tavis Ormandy, sviluppatore software per conto di Google, ha rilevato un pericolosissimo bug esistente nei sistemi operativi Microsoft Windows XP e Server 2003.
Che tra Google ed Apple non corra più buon sangue è noto, infatti, tra i due principali contendenti al mercato globale degli smartphone, di sangue ne scorre eccome!
Le nuove frontiere di Google
Tra tutte le realtà che il mondo di Internet veicolo ogni giorno dentro le nostre case, Google è sicuramente quella che ha cercato di ampliare maggiormente il pacchetto di servizi offerti: senza citare, almeno per il momento, browser, sistemi operativi e google-fonini, capita sempre più spesso di ritrovarci di fronte a nuovi servizi powered by Google.
A Mountain View hanno deciso di non essere cattivi (la linea guida dell’azienda è infatti don’t be evil) ma non di non essere competitivi in tutti i settori in cui pensano che i loro prodotti possano davvero rivelarsi un successo.
Abbiamo così assistito alla nascita del servizio di posta elettronica Gmail (oggi forse il più conosciuto ed utilizzato), di Google Talk per la messaggistica istantanea e all’evoluzione piuttosto veloce di Google Buzz per il social networking (ammiccando nei confronti di Twitter soprattutto).
Il ventaglio di servizi poi si allarga se citiamo l’arcinoto Youtube, da tempo ormai sotto le grinfie di Google ma, e questa è una vera e propria novità, la fame di successo dell’azienda americana sembra non aver fine, infatti, si comincia già a parlare di un progetto dal nome suggestivo: Google TV.
Dura da diversi mesi ormai l’aspro contenzioso tra due fra le aziende leader del settore hi-tech: Apple e Google infatti sono “venute alle mani” (in senso metaforico) a causa di una presunta irregolarità comportamentale dello staff del noto motore di ricerca.
Google a la banda larga
L’inventiva degli sviluppatori di Mountain View non conosce freni: dopo il brawser internet, il sistema operatico e, recentemente, il social network, adesso in California starebbero lavorando a una rete a banda larga targata Google.













