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Qualcosa bolle in pentola in casa Zuckerberg: Twitter guadagna terreno, nuovi social network crescono e Facebook? Stavolta sembra combinarla davvero grossa.

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Facebook festeggia il suo sesto anno di attività proponendo ai suoi utenti un delizioso restyling del sito

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Tra pochi anni le suonerie dei nostri telefoni cellulari sono destinate a scomparire a causa della testo-centricità della nostra società.

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Secondo i milioni di iscritti a Facebook la privacy non è una priorità!
Questa è la conclusione a cui è arrivato Mark Zuckerberg, CEO del noto social network, che qualche mese fa aveva avvertito, tramite una lettera on line, i propri utenti delle nuove norme del sito in fatto di privacy e sicurezza dei dati personali.
Tali modifiche hanno abbattuto il sistema delle reti geografiche per liberare i vari utenti dalle ultime limitazioni nell’utilizzo dei servizi del sito e favorire la conoscenza di sempre più amici.

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Lo aveva annunciato lo stesso CEO Mark Zuckerberg, con una lettera aperta a tutti gli iscritti: stiamo lavorando per migliorare il pacchetto sicurezza di Facebook.
E dopo le parole i fatti.
Nasce, infatti, il Global Safety Advisory Board per garantire la sicurezza degli utenti.

Common Sense Media, ConnectSafely, WiredSafety, Childnet International e The Family Online Safety Institute sono le major mondiali della sicurezza che compongono il comitato di sicurezza del Safety Board per scongiurare violazioni ed abusi controllando i contenuti sviluppati dal centro assisetnza del social network affinchè essi non vadano a ledere la libertà di una navigazione tranquilla e sicura dei più piccoli, i più esposti ai pericoli delle rete.
Nel frattempo chi, fra gli iscritti, abbia ricevuto condanne per reati sessuali verrà automaticamente cancellato garantendo così la realizzazione di una rete di amicizie sana e sicura.

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Provengono direttamente dal CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, le parole di ringraziamento che lo staff del social network più popoloso del mondo vuole rivolgere ai milioni di utenti iscritti.
Chiunque oggi abbia deciso di accedere a Facebook, infatti, ha visualizzato in alto nella home page del sito il testo della lettera che il fondatore di Facebook ha voluto inoltrare a tutti gli iscritti pfesteggiare il raggiungimento di quota 350 milioni(di utenti iscritti).

Grazie a questa cifra, il network consolida la propria leadership sul web e, come afferma Zuckerberg, si propone di migliorare il pacchetto privacy a beneficio di tutti i sostenitori che da cinque anni a questa parte hanno aderito con passione sempre crescente al progetto.

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Sembra il titolo di una favola per bambini del terzo millennio, invece è una rognosissima causa che ha visto due sovrani coinvolti:uno è il conosciutissimo re dei social network Facebook, l’altro il meno noto re dello spam Sanford Spamford Wallace.

I 700 milioni di dollari(711,2 per l’esattezza) sono la cifra astronomica che lo spammer deve versare a Mark Zuckerberg a titolo di risarcimento per aver disturbato gli utenti di Facebook.
In base al Can-Spam Act, Wallace oltre all’indennizzo, adesso rischia pure la galera poichè era stato invitato dalla corte federale di San Josè, California, a stare lontano da Facebook e dai suoi iscritti.
La stessa corte ha emesso l’attuale sentenza.

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La notizia del giorno, l’ultima novità di Facebook, è destinata a far discutere.
Il team di Zuckerberg, che ultimamente è riuscito a realizzare una versione più twitteriana (consentitemi il termine) del proprio social network, starebbe lavorando per porre rimedio alla scomoda gestione degli account degli utenti purtroppo deceduti.

Quando un utente, regolarmente iscritto al network, viene dichiarato (questo viene verificato scrupolosamente) deceduto, il suo account continua ad esistere e vi si accumulano mail, spesso di estremo saluto, messaggi in bacheca e notifiche. Ovviamente per il gestore del sito non è accettabile la presenza di account di questo genere e così, anche per un dare un chè di decoro alla situazione, i Facebook developers hanno ideato una atipica soluzione.

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