Gli sviluppatori software, che lavorano incessantemente soprattutto sulle piattaforme oper source come Ubuntu o Chromium, se da un lato aiutano milioni di utenti sviluppando temi, fix, patch e molto altro, dall’altro possono diventare una spina nel fianco per le major dell’informatica quando vanno a scovare dei bug ritenuti inesistenti ma non per questo non importanti.
Quello che è successo, e che ha scatenato una pioggia di reazioni stizzose da parte di Microsoft, è proprio una storia del genere: un certo Tavis Ormandy, sviluppatore software per conto di Google, ha rilevato un pericolosissimo bug esistente nei sistemi operativi Microsoft Windows XP e Server 2003.


