Dopo mesi e mesi di polemiche, accuse e attacchi, finalmente il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg risponde alle critiche attraverso le pagine del Washington Post.
L’ideatore e primo responsabile del colosso del social networking spiega che non è la prima volta che il suo staff tecnico si trova di fronte ad un problema legato alla sicurezza dei dati personali e alla privacy degli utenti e che sono sempre riusciti a venirne a capo perchè – le nostre intenzioni sono buone e tutte le azioni compiute sono state fatte rispondendo ai disagi dei nostri utenti – .
Nelle settimane che verranno- prosegue poi Zuckerberg – aggiungeremo a Facebook un sistema di controllo dei dati sensibili che sarà più semplice da utilizzare. Vi daremo anche la possibilità di bloccare facilmente la trasmissione delle informazioni ad altri siti.
L’ultimo bug, in ordine cronologico, riguarderebbe una funzione denominata profile preview che permette a chi voglia inviarci una richiesta di amicizia di visualizzare un riassunto del nostro profilo: ottima idea, peccato che il tool creava un consistente bug di sicurezza che permetteva a chiunque visualizzasse il riassunto di vedere le nostre richieste di amicizia e i messaggi di chat.
Prendiamo atto delle scuse del buon Mark e, che crediate o no alle sue parole, teniamo gli occhi aperti e il cervello acceso!





