Giusto tre giorni fa avevamo parlato di quanto i sistemi informatici italiani fossero deboli nei confronti dei malware e di quanto, peggio ancora, fossimo creduloni noi utenti finali, disposti a credere di tutto e di più dietro false promesse di guadagni.
A confermare quanto aveva annunciato con il suo rapporto annuale Symantec, ci pensa la cronaca degli ultimi giorni
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I Carabinieri della stazione di Roma Viminale hanno scoperto e arrestato una banda di hacker operante tra Milano, Napoli ed Ascoli: l’organizzazione, composta da diversi elementi tra i 21 ed i 65 anni, aveva clonato dei siti di istituti di credito e di Poste Italiane mandandone i link ad ignari utenti che venivano invitati, per mezzo di email truffaldine, a verificare sui suddetti siti le proprie credenziali.
Una volta ottenuti i dati d’accesso, i loschi figuri procedevano con il prelievo del denaro, prosciugando i conti correnti delle vittime.
Intorno ai 20mila euro il bottino finora raccimolato dalla banda attraverso bonifici on line verso i propri conti correnti, mentre oltre 40mila euro sono stati bloccati dalla Polizia Postale.





