Era il lontano 1967 quando nei laboratori di IBM degli abili ingegneri svilupparono una tecnologia di storage pratica ed economica per immettere dei dati nei mainframe: nasceva così il floppy disk da 5,4 pollici poi riconvertito in 3,5 pollici con “addirittura” una capienza di 1,44 MB.
Il floppy disk registrò l’apice del suo successo commerciale negli anni 80 con milioni e milioni di supporti venduti in tutto il mondo; comodo ed economico (1 pacchetto da 10 costava appena 7000 lire) il supporto è stato per anni il must delle unità di archiviazione portatili.
Ma, se negli anni gli hard disk sono passati da dimensioni di pochi megabyte alle attuali dell’ordine del terabyte, il floppy è invece rimasto ai vecchi 1,44 MB diventando sempre meno pratico a causa delle dimensioni ridottissime.
A nulla sono servizi gli sforzi della seconda metà degli anni 90 di farne un revival realizzando dei floppy disk da 100MB (Iomega): pendrive, memorie SD e hard disk esterni ne hanno definitivamente decretato la scomparsa.

Il maggior produttore di floppy disk, Sony, ha annunciato che nei prossimi mesi la produzione verrà definitivamente cancellata per dare spazio alle nuove tecnologie.
Con la scomparsa progressiva dei floppy sono scomparsi anche i lettori facendo di conseguenza perdere tanti megabyte di informazioni registrati sui vecchi floppy: enciclopedie, videogiochi, raccolte di articoli e musicali sono ormai diventati degli obsoleti oggetti da collezione.
Ricordo che il primo episodio di Prince of Persia, intitolato semplicemente Prince, era commercializzato in ben 11 floppy e si doveva installare cambiandoli di volta in volta.
Vecchi ricordi..stessa nostalgia.




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