
Sembrava di essere nel paese dei balocchi.
Con Windows 7 da meno di un mese negli scaffali dei negozi già gli apprezzamenti per il nuovo OS Microsoft erano decine e decine: chiunque lo avesse provato non poteva non convenire sulla qualità del prodotto, dalla grafica sicuramente accattivante alle caratteristiche migliorate rispetto al fratellino minore Vista (ormai quasi dimenticato dagli utenti).
Ma l’idillio non poteva durare a lungo. Infatti cio che è sulla bocca di tanti finisce spesso per attirare a se non solo simpatie ma anche, e soprattutto, critiche. Così Seven è finito nel mirino di Sophos, società che produce software antivirus ed antimalware per aziende, che ne ha testato in particolare la robustezza ai virus più pericolosi attualmente in circolazione.
E i risultati dell’esperimento non sono benauguranti.
Dallo studio è infatti emerso che, senza l’ausilio di un potente antivirus, Seven è pericolosamente esposto all’attacco dei virus: addirittura 8 sui 10 campioni testati sono tranquillamente passati oltre le barriere del sistema.
I 2 che sono stati bloccati confermano la bontà della UAC (User Account Control) che si occupa di stoppare l’installazione in background dei malware, potenziata ad arte dallo staff di Redmond nel nuovo OS.
Il dato rimane preoccupante, tuttavia non si può non considerare che esso proviene da una casa di produzione di antivirus che ha lo scopo ultimo di vendere i propri prodotti per cui non è da escludere che tale dato sia stato ad arte “gonfiato” per impaurire gli utenti e spingerli ad armarsi di software antivirus, possibilmente a marchio Sophos!
In ultima analisi bisogna dire che nessun utente sano di mente utilizzerebbe pc e connessione ad internet senza aver precedentemente installato un antivirus!




