I social network sono tra i siti più visitati giornalmente, hanno sostituito il bar sotto casa, l’area ricreativa dei nostri uffici, l’aperitivo pre-serale con gli amici ma fino a che punto Facebook, Twitter, Friendfeed etc.. hanno influenzato le nostre abitudini rendendoci schiavi?
Secondo l’azienda californiana Retrevo il condizionamento che i social network operano su di noi tutti i giorni è preoccupante e, in alcuni casi, addirittura ossessivo.
L’azienda ha intervistato un campione significativo di internauti americani iscritti ai diversi social network presenti in rete circa le loro abitudini di navigazione.
Questi i risultati ottenuti.
Il 40% degli intervistati afferma di controllare il proprio stato non appena rientrati in casa mentre il 50% lo fà nelle prime ore del mattino e nel 28% dei casi il “controllo” avviene addirittura prima del caffè, non appena si sono aperti gli occhi per i possessori di iPhone.
I veri dati preoccupanti li ritroviamo però se confrontiamo l’attività giornaliera degli intervistati con l’utilizzo dei social network: il 20% aggiorna il proprio profilo più di 10 volte al giorno, il 18% lo aggiorna anche dal bagno o dal lavoro e l’11% dichiara perfino di controllarlo ed aggiornarlo durante i rapporti sessuali con il partner.
Inoltre, in oltre il 25% dei casi Facebook&Co. hanno sostituito quotidiani e telegiornali.
Due considerazioni mi sorgono spontanee:
1) Dato che la ricerca è stata condotta su un campione di americani, che tendenzialmente abusano di tutto: vedi alla voce McDonald, i risultati devono essere interpretati tenendo conto delle abitudini dell’internauta americano rispetto a quelle dell’internauta europeo.
Comunque non sarebbe male tenere sotto controllo il proprio utilizzo dei social network cercando di non farci ossessionare.
2) Se si pensa che la fissione nucleare fu studiata e scoperta per applicazioni pratiche o civili così come la polvere da sparo, le dinamite, o alcune droghe e che c’è sempre un cretino qualunque che abusa di ciò che gli passa per le mani, questi risultati non ci devono sorprendere più di tanto. Certo che quell’11% che interrompe i propri rapporti sessuali per aggiornare il proprio status mi fa veramente tristezza.






