Sembrava che l’avvento dell’HD avesse fatto naufragare i progetti relativi al Blue-Ray, che veniva riconosciuto come il miglior standard qualitativo per la riproduzione di immagini e video.
La tecnologia a raggi blu permette una migliore rappresentazione dell’immagine in fatto a nitidezza del dettaglio rispetto al suo antenato il DVD: si tratta di costruire dei DVD a strati che permettono di immagazzinare immagini senza perdita di qualità.
Due nuovi standard sono stati introdotti per migliorare e dar ulteriore lustro al quasi dimenticato Blue-Ray: BDXL e IH-BD.
La tecnologia BDXL aumenterà la capacità dei supporti fino a 128 Gb aggiungendo un ulteriore strato al disco.
Le prime applicazioni di questo standard si vedranno nella grande distribuzione broadcasting e archiviazione di grandi masse di dati da parte di imprese.
Lo standard IH-BD invece prevede, sullo stesso disco, una strato registrabile una sola volta ed uno registrabile più volte, entrambi della capienza di 25 GB: questo permette all’utente di aggiungere ulteriori dati nella parte riscrivibile senza intaccare quelli residenti nella parte di sola scritture e lettura.
Va da sè che questi due standard sono destinati non all’utenza comune ma a specifici utenti o aziende in grado di permettersi l’acquisto di due diversi tipi di lettore e masterizzatore Blue-Ray.
E’ questo un primo passo di abbandono del mercato di consumo da parte del Blue-Ray che ostracizzato, dopo l’arrivo di HD e 3D, adesso volge i suoi servigi verso il mercato del professionismo specializzato.






