E’ forse la notizia più incresciosa che si potesse diffondere sul noto social network Facebook, quella che ha fatto il giro del mondo qualche giorno fa e che è stata abilmente oscurata dai maggiori canali di informazione.
Ecco i fatti.
Due avventori di un bar americano sono stati ascoltati chiacchierare circa le abitudini, gli interessi e le informazioni personali di alcuni utenti che utilizzavano il loro sito: tutto normale, se non fosse che i due clienti del bar erano in realtà due dipendenti di Facebook che, come si è visto, avevano accesso alle informazioni personali degli iscritti al network.
Come è possibile tutto ciò?
Semplice. Attraverso l’uso di una master password.
Una master password è una password di alto livello che viene utilizzata a scopi precauzionali per disattivare gli account di utenti violenti o malintenzionati ed anche di chi è sospettato essere un hacker.
Il fatto che sia utilizzata per sbirciare dentro i profili degli utenti è una cosa incresciosa e di cattivo auspicio che riaccende il clima di dubbi sulla sicurezza delle proprie informazioni personali inseriti nelle pagine dei social network.
Ovviamente tutto è sempre da dimostrare ma, nel dubbio, non carichiamo troppe informazioni personali su Facebook.




Posted in
Tags: 