Mentre il file-sharing attraversa mesi difficili, spopola il video streaming

Il file sharing è stato forse l’invenzione più importante ed interessante sin dai suoi albori con il classico WinMx, poi soppiantato da Napster, e ultimamente da Emule.
Il termine “file sharing” significa letteralmente “condividere file” ovvero, mettere a disposizione di tutti gli utenti della rete i propri mp3, i propri video ed i propri documenti; queste masse di dati di proporzioni enormi vengono caricati da ciascun utente (procedura di upload) in server internet che provvedono a metterli a disposizione dei motori di ricerca per farli scaricare dagli altri (download).
Fin qui tutto bene, se non fosse che qualche furbetto a cominciato a caricare in rete materiale protetto da copyright come cd musicali, film e videogames rigorosamente masterizzati e craccati: in questo modo, in pochi anni, alcuni dei suddetti server sono diventati famosissimi e sfruttatissimi, basti pensare ai server eDonkey a cui Emule si connetteva qualche anno fa.
Tutto questo smercio ha però attirato le attenzioni di autorità, polizia postale e garanti del copyright e, non solo: case cinematografiche, discografiche e produttori di videogames si sono visti derubati di milioni di dollari proprio a causa dei download illegali ed hanno iniziato una crociata contro i server di file sharing che, in pochi anni, ha portato a profumatissime multe, chiusura di interi siti internet e programmi a loro connessi (R.I.P. WinMx e Napster).
L’ondata di repressione ha colpito anche il programma Emule, diffusissimo tra gli internauti, causando la chiusura di tutti server principali e costringendo il noto software sull’orlo della chiusura.
Oggi sembra che il file sharing si sia spostato su siti più sicuri quali Megaupload e Rapid Share dove, pagando una quota mensile o annuale, si può scaricare in tutta libertà e legalità.
Ancora oggi però la popolarità di questi siti non è decollata e a beneficiarne sono stati, negli ultimi due anni, i siti di video streming: Youtube e Hulu.
Il colosso Youtube si propone con i suoi oltre sei milioni di stream(Hulu si ferma ad appena 437 mila!) al mese come l’indiscusso leader del settore, la vera e propria TV online del terzo millennio, capace di offrire un servizio efficientissimo dai milioni di contenuti ed interfacciabile con i maggiori servizi di blogging ed i social network.
Che il tempo dei download selvaggio sia destinato e finire? Io penso proprio di no..
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