
In tempi non sospetti, cioè quando i computer occupavano intere stanze ed internet (al secolo Arpanet) veniva utilizzato dai federali americani per intercettare i loro colleghi sovietici, il cinema si sbizzariva nell’ipotizzare futuristiche innovazioni tecnologiche che lasciavano senza parole, un pò impauriti, spesso smaliziati ed increduli ma di certo meravigliati.
Come non citare il famoso supercomputer HAL 9000 di 2001 Odissea nello spazio o, per citare un esempio meno longevo, il touchscreen olografico che Tom Cruise usava in Minority Report.
Quello che non mi sarei mai immaginato è che pure sfogliando una rivista di informatica mi sarei potuto imbattere in una sensazione anacronistica su di un futuro che credevo ancora molto lontano
Ebbene, ecco i fatti.
Su WinMagazine di Settembre 2009 campeggia incontrastata la pubblicità della Virtual Keyboard di Finson: si tratta di una tastiera virtuale che viene proiettata su una qualsiasi superficie piana e regolare da un diodo laser.
Grazie alla comodissima connettività Bluetooth, oppure alla cara USB, possiamo connettere la VK con qualsiasi apparecchio elettronico che necessità di input da tastiera: iPhone, palmari, pc smartphone e cellulari.
Possiamo scrivere delle mail o degli sms con il nostro smartphone o cellulare (che abbia ovviamente il bluetooth o uno slot USB), oppure possiamo collegarla al nostro netbook per ovviare alle limitazioni che le tastiere di questi subnotebook montano.
Virtual Keyboard è compatibile con Windows Mobile, Symbian OS, Palm OS, Windows XP e Vista e Blackberry.
Fonte: www.winmagazine.it
Foto: www.finson.com





