Il wi-fi libero potrebbe diventare realtà anche in Italia

WiFi Logo

La libertà è prerogativa di ogni essere senziente recita una battuta finale del film Transformers.
Mai come in questo periodo storico la parola libertà è stata tanto accostata al termine comunicazione: la libertà di comunicazione è oggi uno dei diritti di cui godiamo nella nostra definizione di netizen, quando apriamo un blog, commentiamo in un blog altrui o semplicemente accediamo ai servizi di chat, istant messagging e social network.

Uno dei progressi della sociatà del terzo millennio è rappresentato dalla possibilità di comunicare con semplicità ed assoluta libertà usufruendo di dispositivi come cellulari e computer.
Un punto chiave, però, della nostra libera comunicazione è l’accessibilità alle reti di comunicazione, ad internet nella fattispecie e, per entrare ancor di più nello specifico, alle reti wireless.

Oggi la maggior parte dei netizen possiede un abbonamento internet con una società che offre, tra le altre cose, la possibilità di aver accesso ad una rete senza fili domestica cha unisce ai vantaggi della connessione internet, l’ulteriore comodità di non avere l’ingombro dei fili.
E se il servizio wi-fi fosse finanziato e liberamente offerto dalle amministrazioni cittadine o dallo stato?
Sarebbe una pacchia, veramente fantastico.

In alcuni paesi del mondo come USA e Svezia questa è già una realtà affermata e potrebbe esserlo a breve anche in Italia.
Nel nostro paese, a causa degli attacchi terroristici londinesi del luglio 2005, ogni utente connesso ad una rete deve essere univocamente identificato da un documento di identità(Decreto Pisanu): questo ha bloccato, da ben 4 anni, lo sviluppo e la diffusione delle reti wi-fi pubbliche.

In questi giorni, però, in Parlamento si sta lavorando alla modifica del suddetto decreto per favorire lo sviluppo delle reti senza fili anche nel nostro paese.
In base al lavoro dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, cui partecipano forze congiunte di PD e PDL, l’identificazione non costituirà più requisito necessario per connettersi ad una rete wi-fi pubblica.
Rimane solo da definire chi accenderà le reti!

Qui il testo completo della legge

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