Il mondo delle aste online è certo uno degli apparati virtuali di maggior successo che il web 2.0 ha portato nelle nostre case: partecipare ad un asta comodamente da casa, pagare l’oggetto attraverso metodi telematici e riceverlo direttamente a casa è una realtà consolidata dell’esperienza complessiva che abbiamo oggi con il World Wide Web.
Come non citare il caso più fortunato come Ebay, che oggi conta milioni di utenti in tutto il mondo muovendo un giro d’affari di parecchi milioni di euro; un mercato così fiorente da vedere nascere dei veri e propri negozi che vendono esclusivamente attraverso il canale Ebay.
Purtuttavia, nonostante il grande successo che le aste via internet hanno riscosso negli ultimi anni, c’è chi ha sempre sospettato della sicurezza di affidare le transazioni economiche a società fittizie e difficilmente contattabili, della fiducia riposta nel pagare anticipatamente non solo l’oggetto ma anche le spese di spedizione per riceverlo e sulla bontà dell’intero sistema.
A suffragare dubbi e paure, negli scorsi giorni, si è aggiunta una terrificante notizia: la Guardia di Finanza ha sequestrato diversi siti internet tra cui Youbid e Bidplaza, famosi per le aste al ribasso, perchè sospettati di indire lotterie a premi dalle dinamiche poco chiare.
Un’ asta al ribasso funziona in questo modo: viene bandito un oggetto qualsiasi e per aggiudicarselo occorre fare un’offerta più bassa di quella degli altri, pagando una certa cifra ogni volta che si fa la propria offerta. Ci si aggiudica l’oggetto se la nostra offerta è l’unica più bassa nel momento di chiusura dell’asta.
E’ stato proprio il sistema di pagamento per le offerte che ha destato i dubbi della Procura di Milano che ha sottoposto i siti in questione a sequestro cautelativo in attesa di chiarimento, da parte dei gestori, delle dinamiche che regolano la gestione di una grande quantità di denaro che ogni giorno affluisce alle casse delle loro società..fittizie.






