
Wikipedia, la più conosciuta ed asaustiva enciclopedia virtuale, sta passando il periodo più nero della propria esistenza.
Come già noto ai più, il sistema di Wikipedia si fonda sulla collaborazione di centinaia e centinaia di editor che, dai loro account, si preoccupano di aggiornare con frequenza pressochè giornaliera le migliaia di voci che il database enciclopedico contiene.
Dall’anno scorso però si verifica un costante deflusso di questi editor, un’emorragia di forza lavoro che costringe i fedelissimi a fare gli straordinari e che potrebbe portare i preziosi database in mano a millantatori ed editor non proprio “sinceri” che, causa la scarsità di manodopera, potrebbero inserirsi nello staff per modificare ed edulcorare a proprio piacimento le voci.
Da qualche mese la dirigenza di Wikipedia ha deciso di bandire una raccolta fondi per salvare il sito e per, dicono alcuni, stipendiare gli editor più prolifici per scongiurarne la fuga ma, purtroppo, i fondi finora raccolti non sono necessari e si potrebbe ben presto assistere alla chiusura del servizio.
Sarebbe questa una perdita enorme per il mondo di internet, non solo in senso economico ma anche qualitativo: in questo modo il Web perderebbe una delle realtà culturali maggiormente sviluppatesi negli ultimi anni.
Per la serie..Non si campa di solo Facebook!





