Arriva con qualche settimana di ritardo ma adesso è ufficiale: anche Intel è stata vittima di attacchi da parte degli hacker.
Lo staff del reparto sicurezza informatica di Intel non conferma le voci che troverebbero nei pirati informatici cinesi i responsabili dei furti di dati di cui sono stati vittima, nel gennaio scorso, diversi siti istituzionali delle major dell’industria IT, ma ammette di aver dovuto fronteggiare un grave e sofisticato attacco hacker durante il mese incriminato.
Nel mirino dei pirati centinaia di megabyte di materiale tecnico, indirizzi di posta elettronica, informazioni di contatto dei dipendenti e password, insomma gli stessi obiettivi che si erano prefissati i pirati cinesi che avevano messo in ginocchio Google.
Tutto ciò pone ancora l’accento sul tema della sicurezza informatica sia delle aziende che del singolo utente e porta a chiederci: ma se grosse aziende come Google ed Intel che avranno di sicuro degli antivirus, e delle protezioni all’avanguardia soccombono così facilmente, come possiamo noi, semplici ed inesperti utenti, difenderci dagli hacker?






