Secondo i milioni di iscritti a Facebook la privacy non è una priorità!
Questa è la conclusione a cui è arrivato Mark Zuckerberg, CEO del noto social network, che qualche mese fa aveva avvertito, tramite una lettera on line, i propri utenti delle nuove norme del sito in fatto di privacy e sicurezza dei dati personali.
Tali modifiche hanno abbattuto il sistema delle reti geografiche per liberare i vari utenti dalle ultime limitazioni nell’utilizzo dei servizi del sito e favorire la conoscenza di sempre più amici.
Poichè le modifiche avrebbero coinvolto tutte le informazioni personali di contatto, lo staff di Facebook avvertiva gli utenti di modificare i propri criteri di accesso ai contenuti scegliendo se fosse il caso che foto, data di nascita, indirizzi e numeri di telefono fossero visualizzabili solo per gli amici, al limite per gli amici degli amici oppure indistintamente da tutti.
Sorpresa delle sorprese la maggior parte degli utenti non ha apportato alcuna modifica alle impostazioni della privacy rendendo così accessibili a tutti le proprie informazioni personali ed i propri dati sensibili.
In un periodo in cui i social network spesso vengono accusati di non rispettare e far rispettare le norme sulla privacy personale, questo fatto può essere dualmente interpretato come una silenziosa indifferenza ai problemi legati alla propria privacy su Interrnet o semplicemente come una grande, enorme dimenticanza.
Indifferenza o menefreghismo?




