Abbasso la privacy!

Secondo i milioni di iscritti a Facebook la privacy non è una priorità!
Questa è la conclusione a cui è arrivato Mark Zuckerberg, CEO del noto social network, che qualche mese fa aveva avvertito, tramite una lettera on line, i propri utenti delle nuove norme del sito in fatto di privacy e sicurezza dei dati personali.
Tali modifiche hanno abbattuto il sistema delle reti geografiche per liberare i vari utenti dalle ultime limitazioni nell’utilizzo dei servizi del sito e favorire la conoscenza di sempre più amici.


Poichè le modifiche avrebbero coinvolto tutte le informazioni personali di contatto, lo staff di Facebook avvertiva gli utenti di modificare i propri criteri di accesso ai contenuti scegliendo se fosse il caso che foto, data di nascita, indirizzi e numeri di telefono fossero visualizzabili solo per gli amici, al limite per gli amici degli amici oppure indistintamente da tutti.

Sorpresa delle sorprese la maggior parte degli utenti non ha apportato alcuna modifica alle impostazioni della privacy rendendo così accessibili a tutti le proprie informazioni personali ed i propri dati sensibili.
In un periodo in cui i social network spesso vengono accusati di non rispettare e far rispettare le norme sulla privacy personale, questo fatto può essere dualmente interpretato come una silenziosa indifferenza ai problemi legati alla propria privacy su Interrnet o semplicemente come una grande, enorme dimenticanza.
Indifferenza o menefreghismo?

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  • Tony

    Io credo sia semplicemente "coerenza". Se sono su di un social network è perchè voglio socializzare e condividere, quindi rendo disponibili i miei dati personali e di contatto, le mie foto, i miei pensieri con chi voglio. E' vero che da alcuni dati i malintenzionati di turno possono reperire informazioni utili ad eventuali raggiri, ma questo pericolo io che vivo a Napoli lo corro tutti i giorni uscendo di casa con la mia carta di identità e tutte le belle info che un eventuale scippatore deriverebbe dal mio portafoglio……. Anzi, non serve neppure che esca di casa…. ci sono i "rovistatori" della cassetta delle lettere, che intercettano quelle in arrivo proprio a casa tua….. Quindi, attenzione sì, ma senza farne una psicosi.

  • Tony

    Io credo sia semplicemente "coerenza". Se sono su di un social network è perchè voglio socializzare e condividere, quindi rendo disponibili i miei dati personali e di contatto, le mie foto, i miei pensieri con chi voglio.
    E' vero che da alcuni dati i malintenzionati di turno possono reperire informazioni utili ad eventuali raggiri, ma questo pericolo io che vivo a Napoli lo corro tutti i giorni uscendo di casa con la mia carta di identità e tutte le belle info che un eventuale scippatore deriverebbe dal mio portafoglio……. Anzi, non serve neppure che esca di casa…. ci sono i "rovistatori" della cassetta delle lettere, che intercettano quelle in arrivo proprio a casa tua…..
    Quindi, attenzione sì, ma senza farne una psicosi.

  • Michele Paolino

    Sagge parole, caro Tony. Scrivendo l'articolo non ho potuto non pensare a quanto i detrattori di facebook (e del social networking in generale) ci abbiamo marciato sulla storia del trattamento dei dati sennsibili; e in tempi non sospetti già qualche mente illuminata sosteneva la tua stesssa tesi! Non privacy ma coerenza, senza che questo diventi una psicosi!

  • http://www.facebook.com/mick.paolino Michele Paolino

    Sagge parole, caro Tony.
    Scrivendo l'articolo non ho potuto non pensare a quanto i detrattori di facebook (e del social networking in generale) ci abbiamo marciato sulla storia del trattamento dei dati sennsibili; e in tempi non sospetti già qualche mente illuminata sosteneva la tua stesssa tesi!
    Non privacy ma coerenza, senza che questo diventi una psicosi!

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