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In tempi così difficili per l’affermazione di nuovi servizi in seguito all’invadenza virtuale di Facebook, Twitter riesce comunque a ritagliarsi un record di tutto rispetto.
Dopo le polemiche per i disservizi sul server principali che hanno bloccato i tweet per oltre 5 ore, il principale antagonista di di Facebook ha festeggiato in questi giorni il suo tweet o cinguettio numero 20 miliardi: un traguardo importante per un servizio di microblogging con il quale si possono mandare messaggi illimitati ma con numero di caratteri limitato.
Venti miliardi di tweet significano anche 20 miliardi di informazioni, idee e stati d’animo che circolano in rete al di fuori del collaudato e statico servizio di chat o alla piattaforma sociale che stanno diventando Facebook e Google.
Facebook ha stimato che ogni giorno sulle proprie pagine viene caricato un quantitativo di foto vicino ai 100 milioni di unità da parte del 90% degli oltre 400 milioni di utenti del famoso social network.
Proprio per snellire le procedure di caricamento ed inserimento dei tag nelle foto, gli sviluppatori di Fb hanno pensato di escogitare una sorta di applicazione che permetterà di riconoscere i volti degli amici nelle foto e che permetterà quindi di velocizzare l’operazione di tag.
A breve tale feature verrà lanciata in fase beta e qualora si dovesse avere un riscontro positivo verrà messa a disposizione di tutti gli utenti.
Comincia l’era del tag selvaggio..
Negli scorsi giorni l’azienda nupponica ha rilasciato degli importanti aggiornamenti per i firmware delle fortunate e famose console videoludiche Playstation 3 e PSP.
Esiste un confine ben demarcato ma fin troppo permeabile tra passione e follia, specie in questo periodo storico in cui gli hobby si sono ormai trasformati in veri e propri lavori: blog, social network e chat riescono a riempire le nostre giornate e la nostra mente in un modo che ci sta rendendo sempre più internet – dipendenti.
Un significativo ed allarmante dato viene fornito da alcune cliniche che hanno dichiarato di aver registrato, negli ultimi anni, un numero sempre crescente di disturbi psichici derivanti da un’attaccamento ossessivo alla propria attività da netizen.
Ovviamente il maggior indiziato è Facebook, considerato il capostipite tra i siti che creano dipendenza pericolosa: perchè se è vero che aprire e gestire un blog è prerogativa di chi ha voglia di comunicare e scrivere, è altrettanto vero e sacrosanto che tra le pagine del social network in blu è possibile trascorrere ore ed ore senza comunicare assolutamente nulla e senza aver bisogno di saper scrivere o pensare.
Quanti di voi, sinceramente, sono in grado di non accedere a Facebook per più di mezza giornata senza sentire i sintomi di una crisi d’astinenza? E quanti non hanno mai pensato: questo lo scrivo sulla pagina del mio profilo? Nessuno!
E quanti altri, di ritorno da un concerto a da una festa, non hanno immediatamente caricato le foto appena scattate sul proprio profilo? Tutti!
Forse gli allarmisti della prima ora avevano ragione quando sostenevano che uno strumento del genere, nelle mani dei giovanissimi, sarebbe diventato peggio di una droga, che non ne avremmo potuto fare a meno come il telefonino, la tv, la nutella etc..etc..
Tra gli innumerevoli servizi che i social network, Facebook su tutti, mettono a disposizione dei propri utenti il più sfruttato è sicuramente la condivisione delle proprie fotografie.
E’ usanza comune tra gli appassionati di Facebook, immediatamente dopo una festa o un evento, fiondarsi nella pagine del proprio profilo per caricare in rete le foto appena scattate e condividerle con il mondo intero; talvolta si potrebbe stare delle ore a sfogliare le foto di amici e amici di amici solo per curiosità e per “spiare”, in senso buono, le attività dei suddetti contatti. Il fatto che pochi blocchino l’accesso alle proprie agli utenti non amici la dice lunga sulla voglia di condivisione che pervade i sociomani, cosa che Mark Zuckerberg ha sempre sostenuto.
Spesso però se volessimo scaricare sul pc le foto dei nostri amici ,in cui siamo taggati o semplicemente quelle che ci piacciono, ci imbattiamo in un procedimento lungo e noioso: dobbiamo infatti selezionare ed aprire una per una le suddette foto e salvarle.
Mentre il successo indiscutibile di Facebook manda in crisi i rivali più accreditati come Twitter e Google Talk in casa Microsoft viene rilasciata, senza molte pretese, la versione 2011 della famosa Live Essential: suite dedicata al social network con integrati programmi di instant messaging (Messenger) e di gestione di blog (Live Spaces).
Microsoft Live Essential 2011 comprenderà:
Windows Live Messenger per l’instant messaging
Windows Live Mail per la gestione delle email
Windows Live Writer per la gestione del proprio Live Space
Windows Live Photo Gallery per la gestione delle immagini
Windows Live Movie Maker per creare slide e presentazioni
Windows Live Family Safety per controllare la sicurezza durante la navigazione dei più piccoli
Windows Live Sync per sincronizzare i file e l’accesso remoto al vostro pc
Bing bar: la toolbar del nuovo motore di ricerca di Microsoft, Bing.
UN FATTO GRAVE: non posso esimermi dal commentare in questo modo la decisione di Microsoft di rendere la nuova suite compatibile solo con i sistemi Vista e Seven e non per XP. Sempre la solita politica di BigM di discriminare coloro che non vogliono o non apprezzano i nuovi prodotti.












