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Archivio per la categoria 'facebook'

Sta destando parecchie polemiche un gruppo, recentemente apparso tra le pagine di Facebook, denominato “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down“. Si chiedono provvedimenti severi ed esemplari.

Si tratta di un gruppo partorito dall’infelice e profonda ignoranza di qualche individuo con i neuroni soffocati da rigurgiti di obsoleto nazionalsocialismo e tronfio della propria superiorità razziale e sanitaria.

Alle 21.00 di ieri sera, il vergognoso gruppo “Giochiamo a..” di Facebook contava quasi 2000 iscritti, mi sia consentito dire 2000 emeriti idioti, che inneggiavano contro i bambini affetti da sindrome di Down sostenendo di essere stanchi di vivere insieme a queste ignobili creature, di mal sopportare l’esistenza di questi esseri buoni a nulla e quindi di aver escogitato una soluzione per liberarsene.

Quest’ultima, considerato lo sdegno con cui sto commentando la vicenda, non la riporto perchè non ritengo sia corretto dire, scrivere o anche solo pensare determinate cose.

Gli altri utenti, sensibili e civili del social network, hanno sottolineato la barbarie dell’esistenza del problema creando dei gruppi per chiudere, segnalare o oscurare il vergognoso gruppo e arrestare o espellere dal sito(tra le tante) i creatori.
Critiche e sdegno anche da Franco Bomprezzi, moderatore del forum “Ditelo a noi” di Corriere.it che ha sottolineato la mancanza di educazione, o meglio l’ineducazione di tali individui chiedendo pene severissime.
Io, dal canto mio, vorrei ricordare che i soggetti affetti da sindrome di Down ed i loro parenti devono già fronteggiare tutte le difficoltà inerenti alla patologia, condurre una vita orribile tra le svariate implicazioni che tale morbo comporta ed imparare a convivere con una fisicità penalizzante nonostante le normali doti intellettuali.
Non hanno certamente di bisogno che individui annoiati e nullafacenti invitino all’emarginazione e, persino alla violenza, nei loro confronti; che ragazzi, cui i genitori hanno certamente cercato di insegnare l’educazione civica ed il rispetto del prossimo, si lascino andare a determinate scurrilità nei confronti di altri esseri umani.
Non rimane che sottolineare l’ennesimo fallimento della nostra amata società!

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Qualcosa bolle in pentola in casa Zuckerberg: Twitter guadagna terreno, nuovi social network crescono e Facebook? Stavolta sembra combinarla davvero grossa.

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Facebook festeggia il suo sesto anno di attività proponendo ai suoi utenti un delizioso restyling del sito

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Secondo i milioni di iscritti a Facebook la privacy non è una priorità!
Questa è la conclusione a cui è arrivato Mark Zuckerberg, CEO del noto social network, che qualche mese fa aveva avvertito, tramite una lettera on line, i propri utenti delle nuove norme del sito in fatto di privacy e sicurezza dei dati personali.
Tali modifiche hanno abbattuto il sistema delle reti geografiche per liberare i vari utenti dalle ultime limitazioni nell’utilizzo dei servizi del sito e favorire la conoscenza di sempre più amici.

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Ricevere le notifiche di Facebook sul proprio telefonino senza doversi connettere ad Internet? Un sogno?
No. Grazie al servizio Facebook SMS di Wind.

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Lo aveva annunciato lo stesso CEO Mark Zuckerberg, con una lettera aperta a tutti gli iscritti: stiamo lavorando per migliorare il pacchetto sicurezza di Facebook.
E dopo le parole i fatti.
Nasce, infatti, il Global Safety Advisory Board per garantire la sicurezza degli utenti.

Common Sense Media, ConnectSafely, WiredSafety, Childnet International e The Family Online Safety Institute sono le major mondiali della sicurezza che compongono il comitato di sicurezza del Safety Board per scongiurare violazioni ed abusi controllando i contenuti sviluppati dal centro assisetnza del social network affinchè essi non vadano a ledere la libertà di una navigazione tranquilla e sicura dei più piccoli, i più esposti ai pericoli delle rete.
Nel frattempo chi, fra gli iscritti, abbia ricevuto condanne per reati sessuali verrà automaticamente cancellato garantendo così la realizzazione di una rete di amicizie sana e sicura.

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Con un po di fantasia potremmo immaginare l’intero universo dei social network come un grande scenario fantasy in cui il sito internet diventa un signore della guerra e i propri iscritti i soldatidel relativo esercito.
Pensate, ad esempio a World of Warcraft.
In un mondo fantasy, governato da potenti signori e possenti eserciti hanno luogo molte guerre e non di rado oscuri compromessi, segrete allenaze.

Di social network noi ne conosciamo a bizzeffe: Badoo, MySpace, Friendster e non da ultimi Twitter e Facebook. Tutti questi simpatici personaggi hanno dato vita negli ultimi anni a un vero e proprio avvicendarsi di eventi degno della mitologica fantasia di J.J.R. Tolkien (n.d.r. Il signore degli anelli).

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Sembra il titolo di una favola per bambini del terzo millennio, invece è una rognosissima causa che ha visto due sovrani coinvolti:uno è il conosciutissimo re dei social network Facebook, l’altro il meno noto re dello spam Sanford Spamford Wallace.

I 700 milioni di dollari(711,2 per l’esattezza) sono la cifra astronomica che lo spammer deve versare a Mark Zuckerberg a titolo di risarcimento per aver disturbato gli utenti di Facebook.
In base al Can-Spam Act, Wallace oltre all’indennizzo, adesso rischia pure la galera poichè era stato invitato dalla corte federale di San Josè, California, a stare lontano da Facebook e dai suoi iscritti.
La stessa corte ha emesso l’attuale sentenza.

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