L’iPad di Apple è arrivato in Italia solo 3 giorni fa (leggi 28 Maggio 2010) e già è scoppiata una vera e propria guerra tra chi dichiara di essere disposto a tutto pur di averlo e chi, invece, è rimasto del tutto indifferente o addirittura riluttante circa le reali potenzialità del dispositivo: neanche a dirlo, i sostenitori sono molti di più rispetto ai detrattori.
Prima del gioiellino di Apple, in Europa, sono arrivati i numeri che lo riguardavano e che raccontavano un successo inimmaginabile sottolineato dall’incredibile cifra di 100.000 pezzi venduti ogni settimana dal giorno del lancio in USA (iPod si fermo a quasi 400.000 unità vendute in un anno, mentre iPhone sfiorò il milione nelle prime 46 settimane), risultati che fecero, e fanno, gongolare tutto lo staff di Apple tanto che il CEO dell’azienda, Mr. Steve Jobs ha dichiarato che l’iPad sarà l’accessorio hi-tech della nuova era tecnologica.
Questa nuova era della tecnologia, che possiamo tranquillamente definire iGeneration, risponde a determinati must quali la connessione ultraveloce alla rete, l’ideologia tutto e ovunque e la scomparsa dei canonici dispositivi di input (mouse e tastiere) per dar spazio ai touchscreen.
Sono in tanti, però, a chiedersi cosa sia in realtà l’iPad e quanto e come il suo utilizzo possa migliorare il lavoro, il tempo libero e, in generale, l’esperienza multimediale dell’uomo della iGeneration.
E’ stato presentato come un tablet pc in grado di connettersi autonomamente ad internet (anche se il prezzo del modello specifico è altissimo – 799€-) visualizzare riviste e quotidiani virtuali, riprodurre contenuti multimediali e comunicare attraverso le reti 3G: insomma un grosso iPhone, per semplificare.
La realtà però è che iPad non può essere classificato paragonandolo ad altri dispositivi già esistenti ma, di fatto, esso rappresenta un nuovo tipo di intermediario tra l’uomo e il virtuale, una nuova frontiera per l’industria hi-tech: una pietra miliare per il mondo dell’Information Technology dopo il lancio del personal computer nell’ormai lontano 1984.
I più pessimisti sostengono che il mito iPad eclisserà il pc spingendolo a mero oggetto del desiderio di smanettoni e nerd mentre la maggior parte delle utenze sceglierà proprio l’ultimo nato della iFamily per soddisfare le proprie esigenze: internet, multimedialità e comunicazione.
Le stesse che ricercavano e trovavano nell’ormai obsoleto pc ma, con l’iPad, accessibili ad un livello di comprensione molto inferiore: è il trionfo della tecnologia What You See Is What You Get.





